AlimentazioneTempo lettura: 4 min.

Cibi ricchi di ferro: cosa mettere nel piatto e come farlo assorbire meglio

Sei al supermercato, hai deciso di mangiare più ferro, e il carrello si riempie di dubbi. Bistecca, lenticchie o spinaci? E perché a volte, anche mangiandone, la stanchezza non passa?

Una mano posa foglie di insalata su un tagliere di legno, accanto a una ciotola di lenticchie e a dei semi sparsi.

Sei al supermercato, hai deciso di mangiare più ferro, e il carrello si riempie di dubbi. Bistecca, lenticchie o spinaci? E perché a volte, anche mangiandone, la stanchezza non passa?

Il primo punto da capire è che il ferro non è tutto uguale. Quello che trovi in carne, pesce e pollame si chiama ferro eme, e il corpo lo assorbe con relativa facilità. Quello che arriva da legumi, verdure e cereali si chiama ferro non eme, e viene assorbito peggio. Anche chi mangia carne regolarmente, nel piatto medio, si ritrova comunque con più ferro non eme che eme: è normale, e non significa che stai sbagliando qualcosa.

Dove trovarlo

Fra gli alimenti più ricchi di ferro ci sono i cereali fortificati per la colazione, le ostriche cotte, i fagioli bianchi, il fegato, le lenticchie e gli spinaci. Ognuno porta con sé quantità diverse e un tipo diverso di ferro, ma messi insieme in una dieta varia coprono bene il fabbisogno della maggior parte delle persone.

Quanto ferro serve cambia da persona a persona: dipende dall'età, dal sesso, e sale parecchio in gravidanza. Le donne in età fertile, per via del ciclo mestruale, hanno bisogno di più ferro degli uomini adulti o delle donne dopo la menopausa. Se segui un'alimentazione vegetariana o vegana, il fabbisogno va pensato leggermente più alto, proprio perché il ferro non eme si assorbe con più fatica.

Alcune persone hanno più probabilità di trovarsi a corto di ferro: chi è in gravidanza, i bambini piccoli, chi ha un ciclo mestruale molto abbondante, chi dona sangue spesso o ha problemi intestinali che ne limitano l'assorbimento. Se pensi di rientrare in uno di questi casi, la strada giusta è un semplice esame del sangue, non indovinare guardando cosa hai nel piatto.

Un trucco che funziona davvero

C'è un abbinamento che aiuta molto: mettere nello stesso pasto una fonte di vitamina C, come un agrume o un peperone, oppure un po' di carne o pesce, accanto a legumi o verdure ricche di ferro. Questi due elementi ne facilitano l'assorbimento. Detto questo, non aspettarti miracoli da un singolo pasto ben abbinato: quello che conta davvero, alla lunga, sono le abitudini che ripeti settimana dopo settimana, non il bicchiere di succo d'arancia accanto ai fagioli di una sera.

Al contrario, alcune cose lo ostacolano. Il calcio, per esempio quello dei latticini, riduce l'assorbimento del ferro se preso nello stesso pasto. Anche certe sostanze presenti nei cereali integrali, nei legumi e nel tè o nel caffè lo rendono un po' meno disponibile. Non è il caso di eliminare nulla: basta non contarci troppo se stai cercando di aumentare le tue riserve, e magari distanziare un po' il caffè dai pasti principali.

Una cosa utile da sapere: il ferro in eccesso non si smaltisce da solo. Il corpo lo regola soprattutto a monte, decidendo quanto assorbirne. Per questo gli integratori di ferro non vanno presi "tanto per sicurezza": servono solo se un esame del sangue mostra che ne hai davvero bisogno, ed è il medico o il farmacista a doverlo indicare. E vale la pena ricordarlo con chiarezza: il ferro va tenuto lontano dai bambini, perché per loro anche una piccola dose presa per sbaglio può essere pericolosa.

Quando vale la pena parlarne con il medico

Se ti senti stanco più del solito, hai il fiato corto anche per sforzi leggeri, o ti accorgi di cose come unghie che si incurvano, lingua che sembra più liscia del solito o una strana voglia di masticare ghiaccio, può valere la pena farsi controllare i livelli di ferro con un esame del sangue. Sono segnali che, presi insieme, meritano attenzione, non un motivo di allarme immediato: nella maggior parte dei casi si tratta di qualcosa che si individua facilmente e si corregge con calma, cambiando alimentazione o con un integratore mirato.

La cosa da ricordare

Quello che metti nel piatto conta, ma conta altrettanto quanto il tuo corpo riesce ad assorbirne davvero, pasto dopo pasto, nel tempo. Non serve rincorrere il numero perfetto: basta un'alimentazione varia, qualche accortezza negli abbinamenti, e un controllo dal medico se qualcosa ti sembra fuori posto.

Domande frequenti

Quali sono i cibi più ricchi di ferro?

Tra gli alimenti più ricchi di ferro ci sono i cereali fortificati per la colazione, le ostriche cotte, i fagioli bianchi, il fegato, le lenticchie e gli spinaci. In una dieta varia coprono bene il fabbisogno della maggior parte delle persone.

Che differenza c'è tra ferro eme e non eme?

Il ferro eme si trova in carne, pesce e pollame e il corpo lo assorbe con relativa facilità. Il ferro non eme arriva da legumi, verdure e cereali e si assorbe peggio. Anche chi mangia carne assume in media più ferro non eme che eme, ed è normale.

Come aumentare l'assorbimento del ferro?

Aiuta abbinare nello stesso pasto legumi o verdure ricche di ferro a una fonte di vitamina C, come agrumi o peperoni, oppure a un po' di carne o pesce. Calcio dei latticini, tè e caffè ne riducono invece l'assorbimento: conviene distanziare il caffè dai pasti principali. Contano le abitudini nel tempo, non il singolo pasto.

Chi rischia di più la carenza di ferro?

Hanno più probabilità di essere a corto di ferro le persone in gravidanza, i bambini piccoli, chi ha cicli molto abbondanti, chi dona spesso il sangue o ha problemi intestinali che ne limitano l'assorbimento. Le donne in età fertile e chi segue una dieta vegetariana o vegana hanno un fabbisogno più alto.

Si possono prendere integratori di ferro senza esami?

No, meglio di no. Il ferro in eccesso non si smaltisce da solo, quindi gli integratori servono solo se un esame del sangue mostra una carenza, su indicazione del medico o del farmacista. Vanno tenuti lontano dai bambini, per i quali anche una piccola dose presa per sbaglio può essere pericolosa.

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