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Esercizi per il collo rigido: la sequenza da fare a casa

Giri la testa per rispondere a chi ti ha chiamato e senti uno strappo dietro al collo.

Una donna si distende su un tappetino nel soggiorno.

Giri la testa per rispondere a chi ti ha chiamato e senti uno strappo dietro al collo. È il terzo giorno di fila che ti svegli così, la nuca bloccata, il collo che si muove a scatti invece che con un gesto continuo.

Perché il collo si blocca

Il collo regge la testa per ore, spesso inclinata verso uno schermo. I muscoli restano contratti più a lungo del dovuto e perdono elasticità, e il risultato è quella sensazione di collo incollato, più marcata la mattina o dopo tante ore seduto nella stessa posizione. Non è un segnale di qualcosa che si sta rompendo: è muscolatura che ha bisogno di essere rimessa in movimento.

La sequenza da 10 minuti

Fai questi movimenti da seduto, schiena appoggiata, senza reggere la testa con le mani. Per ogni posizione puoi scegliere se tenerla pochi secondi e ripeterla più volte, oppure tenerla più a lungo una sola volta: quello che conta è farlo con calma, senza cronometrare.

  1. Mento indietro. Porta il mento indietro come per farti un doppio mento, senza inclinare la testa su o giù. Dieci ripetizioni. Puoi ripeterlo anche più volte durante la giornata, non solo in questa sequenza.
  2. Flessione in avanti. Lascia scendere il mento verso il petto, spalle ferme. Deve arrivare una tensione dietro al collo, non un tiro acuto.
  3. Estensione. Con il mento leggermente rientrato, solleva lo sguardo verso il soffitto con calma, e fai una piccola pausa nel punto più alto.
  4. Inclinazione laterale. Porta un orecchio verso la spalla dello stesso lato, senza sollevare la spalla incontro alla testa.
  5. Rotazione. Ruota lentamente la testa per guardare oltre una spalla, poi torna al centro e ripeti dall'altro lato.
  6. Sollevamento delle spalle. Alza le spalle verso le orecchie, tieni un istante, rilascia. Cinque ripetizioni.
  7. Rotazione delle spalle. Fai ruotare le spalle in cerchio, cinque volte in avanti e cinque indietro.
  8. Avanti e indietro verso lo schermo. Porta il viso e il collo in avanti, come per avvicinarti a un monitor, poi torna indietro. È utile soprattutto a fine giornata, dopo ore alla scrivania.

La sequenza intera va bene una volta al giorno. I due movimenti più semplici, mento indietro e sollevamento delle spalle, puoi farli anche più volte nella giornata, magari nelle pause al lavoro.

Quello che senti deve essere tensione, non dolore: se un movimento fa male ti fermi, senza insistere riducendo solo l'ampiezza del gesto. Se hai episodi di vertigine legati ai movimenti della testa, o se il dolore è comparso da poco dopo un trauma, meglio parlarne prima con un medico o un fisioterapista, così costruite insieme il programma giusto per te. Lo stesso vale se sei nel pieno di un dolore acuto: in quel momento la priorità è farsi vedere, non allenarsi.

Cosa non aiuta

Restare fermi il più possibile aspettando che passi da solo. Un movimento leggero, tollerabile, aiuta di più dell'immobilità.

Spingere lo stiramento fino al dolore per sbloccare di più. La differenza fra tensione e dolore è il limite giusto: superarlo non accelera niente.

Muoversi a scatti o a rimbalzi per sciogliere il collo più in fretta. Aumenta solo il rischio di farti male.

Farti manipolare il collo, scrocchi compresi, da chi non ha una qualifica sanitaria. Meglio affidarsi solo a chi è davvero competente.

Quando conviene sentire un medico

Nella grande maggioranza dei casi un collo rigido si risolve muovendolo con calma, come nella sequenza qui sopra. Ci sono però alcune situazioni in cui vale la pena farsi vedere piuttosto che aspettare: se insieme al collo rigido hai anche febbre e un mal di testa forte, se il dolore scende lungo un braccio insieme a formicolio o perdita di forza nella mano, se perdi il controllo di vescica o intestino, o se senti oppressione al petto e fatica a respirare. Anche una vertigine improvvisa accompagnata da difficoltà a parlare, problemi alla vista o debolezza da un lato del corpo va presa sul serio subito, chiamando il 118. E se il collo, dopo un trauma, ti sembra instabile o si muove in modo strano, o se hai linfonodi gonfi che non tornano normali dopo qualche giorno, conviene farsi controllare invece di aspettare che passi da solo.

Il collo bloccato non ha bisogno di uno strattone: ha bisogno di essere mosso poco e spesso. Comincia da lì, oggi, non da lunedì prossimo.

Domande frequenti

Perché il collo diventa rigido?

Il collo regge la testa per ore, spesso inclinata verso uno schermo: i muscoli restano contratti troppo a lungo e perdono elasticità. Ne risulta un collo bloccato, più marcato al mattino o dopo molte ore seduti. Non è il segno di qualcosa che si rompe, ma di muscoli da rimettere in movimento.

Quali esercizi fare per il collo rigido?

Una sequenza da seduti di circa dieci minuti comprende: mento indietro, flessione in avanti, estensione con lo sguardo al soffitto, inclinazione laterale, rotazione della testa, sollevamento e rotazione delle spalle, movimento avanti e indietro del viso. Va fatta con calma una volta al giorno, fermandosi se un movimento fa male.

Gli esercizi per la cervicale devono fare male?

No. Si deve sentire tensione, non dolore. Se un movimento fa male ci si ferma. Spingere lo stiramento fino al dolore o muoversi a scatti non accelera il recupero e aumenta il rischio di farsi male.

Con il collo bloccato meglio stare fermi?

No, un movimento leggero e tollerabile aiuta più dell'immobilità. Conviene però sentire prima un medico o un fisioterapista se ci sono vertigini legate ai movimenti della testa, se il dolore è comparso dopo un trauma o se si è nel pieno di un dolore acuto. Da evitare le manipolazioni da parte di chi non ha una qualifica sanitaria.

Quando il collo rigido richiede un medico?

Conviene farsi vedere se il collo rigido si accompagna a febbre e mal di testa forte, dolore lungo un braccio con formicolio o perdita di forza, perdita di controllo di vescica o intestino, oppressione al petto, o se il collo sembra instabile dopo un trauma. Vertigine improvvisa con difficoltà a parlare, problemi alla vista o debolezza da un lato richiede il 118.

Fonti

  1. Ospedale Niguarda, "Cervicalgia: esercizi di fisioterapia" (PDF informativo per pazienti) (si apre in una nuova finestra)
  2. Humanitas Salute, "Collo, ecco gli esercizi per alleviare il dolore" (si apre in una nuova finestra)
  3. Humanitas Salute, "10 esercizi per proteggere il tuo collo alla scrivania" (si apre in una nuova finestra)
  4. Mayo Clinic, "Video: Neck stretches for the workplace" (si apre in una nuova finestra)
  5. Harvard Health Publishing, "Practical tips and simple exercises to prevent neck pain" (si apre in una nuova finestra)
  6. Harvard Health Publishing, "Neck Pain: A troubleshooting guide to help you relieve your pain, restore function, and prevent injury" (si apre in una nuova finestra)
  7. Oxford Health NHS Foundation Trust, "Neck exercises" (scheda per pazienti) (si apre in una nuova finestra)
  8. NHS (North Cheshire and Mersey), "Neck range of motion exercises - Patient advice sheet" (si apre in una nuova finestra)
  9. MSD Manual, versione per i pazienti, "Dolore al collo" (si apre in una nuova finestra)
  10. Cleveland Clinic, "Cervical Vertigo (Cervicogenic Dizziness)" (si apre in una nuova finestra)
  11. Gruppo San Donato, "7 esercizi per le vertigini da cervicale" (si apre in una nuova finestra)

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